Newsletter
Per ricevere la newsletter quotidiana di Italieni inserisci il tuo indirizzo email
Lettera dallItalia
Richard Owen Attenti al degrado
Roma è una capitale splendida e sicura. Ma i borseggiatori, i graffiti e i venditori ambulanti spesso danno al turista un'immagine squallida della città, scrive Richard Owen
La vignetta



"Cambio di regime!".
Tom, Trouw, Paesi Bassi
Italieni › In primo piano
Esteri
D'Alema chiede regole internazionali sugli ostaggi

16 apr 2007 - Il Wall Street Journal accusa Italia e Gran Bretagna di essersi piegate al ricatto dei rapitori.

"Il governo italiano, sottoposto a forti critiche per la gestione del caso Mastrogiacomo, ha proposto di introdurre alcune linee guida condivise a livello internazionale per affrontare i sequestri nelle zone di guerra", scrive il New York Times.

"Il ministro degli esteri Massimo D'Alema ha precisato che la questione dei rapimenti in Afghanistan potrebbe essere affrontata dalla Nato". Il Wall Street Journal accusa Italia e Gran Bretagna di essersi piegate al ricatto dei rapitori.

"Roma ha chiesto al presidente afgano Hamid Karzai di liberare cinque prigionieri taliban in cambio di Mastrogiacomo. Londra non ha pagato un riscatto per ottenere la liberazione dei 15 marinai catturati dall'Iran, ma si sospetta che abbia raggiunto un accordo segreto con Teheran. Ora entrambi i governi stanno pagando il prezzo politico del loro cedimento. Quello italiano è stato criticato dagli alleati, dall'opposizione e da alcuni politici della maggioranza, mentre quello britannico rischia di essere travolto dallo scandalo delle rivelazioni dei marinai alla stampa per denaro".

Le Temps scrive che la rivolta cinese a Milano ha rilanciato il dibattito sull'immigrazione in Italia: "Il paese non aveva mai affrontato una questione di ordine pubblico così grave con una comunità di immigrati, meno che mai con i cinesi che finora si erano occupati in silenzio delle loro attività commerciali. Ma negli ultimi tempi la comunità ha denunciato pressioni crescenti da parte delle forze dell'ordine. Pechino ha chiesto alle autorità italiane di affrontare il problema con equilibrio, tenendo conto delle esigenze legittime degli immigrati. Eppure finora l'Italia aveva assorbito le ondate migratorie piuttosto bene, malgrado la politica xenofoba della Lega nord".

Le Figaro si sofferma sulla rapida espansione della Chinatown milanese: "Tredicimila cinesi hanno il permesso di soggiorno e molti altri sono clandestini. Hanno riempito il quartiere di negozi a buon mercato, con prodotti spesso contraffatti. I furgoni si fermano a scaricare merci giorno e notte, bloccando la circolazione ed esasperando gli abitanti italiani".
Primo piano

Italia, boom delle entrate fiscali
I vantaggi fiscali della chiesa sono aiuti di stato
Vittoria Brambilla scuote la politica in ferie
Altro Primo piano
Le fonti di questo articolo
Tensions à Milan avec la communauté chinoise
16 apr 2007 - Richard Heuzé, Le Figaro

La révolte des Chinois de Milan relance le débat sur l'immigration
16 apr 2007 - Eric Jozsef, Le Temps

Europe's hostage hesson
14 apr 2007 - The Wall Street Journal

Italy proposes rules for handling abductions
12 apr 2007 - Ian Fisher, The New York Times
Altro In breve
ItalieniChi siamoLe fontiFaqScrivici