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Lettera dallItalia
Attenti al degrado
Roma è una capitale splendida e sicura. Ma i borseggiatori, i graffiti e i venditori ambulanti spesso danno al turista un'immagine squallida della città, scrive Richard Owen |
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La vignetta

"Cambio di regime!".
Tom, Trouw, Paesi Bassi
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Politica
I vantaggi fiscali della chiesa sono aiuti di stato
3 set 2007 - Il quotidiano argentino Clarín si occupa delle polemiche sul regime fiscale di cui gode la chiesa cattolica in Italia.
"La settimana scorsa le tensioni sono aumentate. L'Unione europea ha chiesto spiegazioni all'Italia per cospicui vantaggi fiscali concessi alla chiesa, che secondo alcuni eurodeputati sarebbero aiuti di stato illegali. La Conferenza episcopale italiana ha reagito con un comunicato in cui ricorda che 'la chiesa ha fatto molto per aiutare le popolazioni in Italia e in Europa, e questo dovrebbe evitare prese di posizione ideologiche'".
Le Monde spiega che "la Commissione dovrà chiarire se le esenzioni per alcune attività commerciali e le riduzioni delle rette per l'accesso a scuole e cliniche costituiscono forme di concorrenza illegale". Il Times ricorda che "nel 2005 il governo di Silvio Berlusconi ha esteso le esenzioni a una serie di edifici usati dalla chiesa per fini commerciali, tra cui alberghi e cliniche".
Le Figaro si sofferma sulle proteste della Lega nord per la pressione fiscale in Italia: "Umberto Bossi ha dato fuoco alle polveri lanciando un appello allo sciopero fiscale, una provocazione che ha riportato il fisco al centro del dibattito politico. Gli italiani si lamentano perché pagano troppe tasse. Nel 2001 la pressione fiscale era pari al 41,5 per cento del pil, mentre oggi è salita al 42,8 per cento. Un dato che non tiene conto dell'evasione che rappresenta un quinto del reddito nazionale e grava sui cittadini onesti".
Dopo <a href="http://www.internazionale.it/home/primopiano.php?id=16778">la morte del calciatore spagnolo Antonio Puerta</a> per una malformazione cardiaca, El País mette a confronto le leggi spagnole con quelle italiane: "In Spagna non c'è una norma che garantisca controlli adeguati per gli sportivi. In Italia, paese pioniere in questo campo, le visite mediche sono invece obbligatorie dal 1971. Chi pratica sport a livello agonistico deve ottenere un certificato d'idoneità, che viene concesso solo dopo scrupolosi esami".
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Italia, boom delle entrate fiscali
I vantaggi fiscali della chiesa sono aiuti di stato
Vittoria Brambilla scuote la politica in ferie
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